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Ultimi provvedimenti in materia di COVID-19

La Direzione Generale del Ministero della salute ha emesso la circolare “Interventi in atto per la gestione della circolazione del SARS-CoV-2 nella stagione invernale 2022-2023”, elaborato con il supporto dell’ISS, sentite le Regioni/PPAA per il tramite del Coordinamento Interregionale Prevenzione (CIP). 

Sommario:

Introduzione

Comunicazione del rischio

Attività di sorveglianza e monitoraggio

  Sorveglianza COVID-19

  Sorveglianza dei virus respiratori

  Monitoraggio del rischio epidemico

  Conclusioni sulle attività di sorveglianza e monitoraggio

Vaccinazione per COVID-19 e anti-influenzale

Interventi non farmacologici

  Misure di isolamento, autosorveglianza e gestione dei contatti

  Dispositivi di protezione individuale, lavoro domiciliare e riduzione delle aggregazioni di massa, ventilazione degli ambienti chiusi

Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2

Misure di organizzazione dei servizi sanitari

Conclusioni 

Introduzione 

La Commissione Europea, nella Comunicazione del 26 aprile 2022 , raccomanda la transizione da una gestione di tipo emergenziale ad una gestione sostenibile. Con la fine dell’emergenza sanitaria nazionale definita dal DL 24 marzo 2022, n. 24, per garantire la continuità nella gestione degli approvvigionamenti e nella campagna vaccinale, è stata istituita l’Unità per il completamento della campagna vaccinale (U.c.c.v.) e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia. 

L’Unità opera fino al 31 dicembre 2022 per assicurare il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 in relazione alle attività relative al piano vaccinale, al report Vaccini anti COVID-19 (aggiornato periodicamente con i dati relativi ai vaccini ed alle somministrazioni effettuate), all’acquisto e alla distribuzione sul territorio di vaccini e farmaci COVID-19 (antivirali e monoclonali), all’acquisto e distribuzione dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e di attrezzature ed al potenziamento della rete ospedaliera.

La stessa Commissione Europea, nella comunicazione del 2 settembre 2022 richiama l’attenzione sui rischi correlati alla circolazione del COVID-19 nella stagione autunno-inverno 2022-2023, identificando anche le aree prioritarie di intervento.  

Tra l’inizio di giugno e la metà di luglio del 2022, nell’UE/SEE i casi di COVID-19 sono triplicati, dopodiché il numero di casi è tornato a diminuire. Al termine della settimana 48 del 2022 (settimana conclusasi il 4 dicembre), nell’UE/SEE, il numero di casi di malattia da COVID-19 è aumentato del 4% rispetto alla settimana precedente, mentre il tasso di mortalità da COVID-19 ha continuato a diminuire e entrambi gli indicatori di occupazione in area medica e in terapia intensiva rimangono attualmente stabili. Inoltre, la frequenza di riscontro della variante virale BQ.1, caratterizzata da una maggiore capacità di immuno-evasione, continua ad aumentare. Resta dunque di fondamentale importanza monitorare la situazione epidemiologica, considerando anche che il quadro è complicato dalla co-circolazione di altri virus respiratori, primi fra tutti quelli dell’influenza. 

Diversi fattori contribuiscono a rendere incerte l’evoluzione epidemiologica e le ricadute sul sistema sanitario in termini di domanda di assistenza, tra cui: 

– Caratteristiche del virus SARS-CoV-2 nella stagione fredda: gli andamenti epidemiologici e di impatto sui sistemi sanitari potrebbero cambiare in seguito alla comparsa di nuove varianti virali in grado di aumentare la trasmissibilità o la gravità clinica dei casi. 

– Grado di adesione alla campagna vaccinale (4a dose) e compliance nell’osservanza delle misure igienico-sanitarie e comportamentali per la prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2 da parte della popolazione generale.

– Soggiorno in ambienti chiusi (comprese le scuole) durante i mesi invernali.

– Grado di co-circolazione di altri virus respiratori (virus influenzali, parainfluenzali, virus respiratorio sinciziale, ecc.) e di adesione alla campagna di vaccinazione anti-influenzale 2022- 2023. Si evidenzia infatti come, da Rapporto Epidemiologico InfluNet relativo alla Settimana 48 del 2022 (dal 28 novembre al 4 dicembre 2022)6 , la circolazione dei virus influenzali appaia intensificata, pur se a far crescere il numero delle sindromi simil-influenzali, in queste prime settimane di sorveglianza, concorrano anche altri virus respiratori. Nella 48ma settimana del 2022 l’incidenza delle sindromi simil-influenzali è pari a 16,0 casi per mille assistiti (13,1 nella settimana precedente) e supera la soglia di intensità alta. L’incidenza delle sindromi similinfluenzali aumenta in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpiti bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 50,2 casi per mille assistiti (41,2 nella settimana precedente).

– Grado di immunità/suscettibilità della popolazione nei confronti dell’infezione e della malattia grave. – Mobilità della popolazione. – Effetti a lungo termine dell’infezione da SARS-CoV-2 (Long COVID)

Tanto premesso, questo documento sintetizza gli elementi utili per la gestione della circolazione del SARS-CoV-2 nella stagione invernale 2022-2023. Nel contempo, il documento fornisce spunti volti a favorire la predisposizione a livello regionale e locale di un rapido adattamento delle azioni e dei servizi sanitari nel caso di una aumentata richiesta assistenziale e territoriale.

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